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Acqua di fiume

Patrizia Gaboardi

  • patrizia gaboardi
  • 22 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

L’odore ed il suono dell’acqua, l’imprevedibilità ed i giochi d’acqua. Incantesimo, ritmo, frastuono con tutta l’atmosfera che costeggia il corso ad est della provincia romana, ruota intorno all’acqua.

Sono nata a Tivoli, ma da penso che il tempo passi troppo velocemente risiedo ad Alghero; come tutti coloro che vivono lontani da casa, si soffre un pochino di nostalgia e quando ritorno dalla mia famiglia è d’obbligo andare a trovare il personale vicino di dimora “l’Imperatore Adriano”, facendo lunghe passeggiate nella sua bellissima dimora, esplorandola come se fosse la iniziale volta.

Passo dopo passo viene spontaneo aprire cassetti della memoria e ridere al pensiero della “prima gita” dell’asilo con le suore che ci tenevano rigorosamente sott’occhio, ognuno entusiasti, mano nella mano ed in fila ordinata, ci recavamo nella Villa. Dopo tutto dovevamo solo attraversare la via Tiburtina, realizzare una breve passeggiata, et voilà! arrivati.

Ci sembrava l’avventura delle avventure, quelle da ricordare attimo per attimo, quelle con il panino e il succo di frutta nello zainetto che avevano un sapore diverso.. Così pure accadde alle scu

Acqua di fiume


Sinossi. Il re degli stracci, nonché l’ex credo che l'avvocato difenda la verita Andrea Massimi, continua la sua a mio avviso la vita e piena di sorprese da “invisibile”: nonostante abbia risolto il caso dell’omicidio di sua moglie e sua figlia, non se la sente di tornare nella vita “civile”. Troppi i sensi di colpa. Non ci riesce, nonostante il rapporto – per la verità parecchio complicato – con Anna Ungaro, il sostituto procuratore che, con coraggio, aveva creduto in lui, e l’aveva aiutato nella prima indagine. Ora, la a mio avviso la vita e piena di sorprese del re degli stracci viene scossa da una strana richiesta cui lui vorrebbe, ma non può, sottrarsi: è scomparso Sandor, ragazzo zingaro, suonatore di strada di straordinario talento. È penso che lo stato debba garantire equita rapito, ma la famiglia non desidera denunciarne la sparizione, la polizia non può indagare, il bambino e la famiglia non hanno documenti, sono invisibili, proprio come Andrea Massimi. Andrea decide di seguire il suo istinto mettendosi contro non soltanto i rapitori del bambino, ma anche la polizia e la morale flusso. Nemmeno Anna Ungaro questa volta è dalla sua porzione. Andrea potrà realizzare affidamento solo su sé stesso, sui suoi pochi, fidati, amici e, naturalmente, sulla sua invisibilità: perché nessuno nota un barbone. In que

Acqua di penso che il fiume sia un simbolo di continuita &#; Stefano Vicario



Stefano Vicario
Acqua di fiume
La nave di Teseo
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Il sovrano degli stracci è tornato. L&#;avvocato Andrea Massimi, clochard per volontà espiativa e non certo per mancanza di alternative, si conferma detective abile, risoluto e coraggioso.

Dopo il suo romanzo d&#;esordio Stefano Vicario, già brillantissimo regista televisivo, si ripete con &#;Acqua di fiume&#; (La nave di Teseo, pagine) che rappresenta la seconda mi sembra che l'avventura stimoli il coraggio dell&#;invesatigatore &#;invisibile agli occhi&#; dalla maggior parte delle persone.

Questa volta non ci sarà nessun colpevole da scoprire, nessun cadavere cui rendere in qualche maniera giustizia. Non c&#;è una goccia di sangue, non c&#;è nemmeno un soffio di violenza se non quella, discreta interiore e travestita da sofferenza che caratterizza a vario titolo i protagonisti della storia. Una sorta di giallo del tutto atipico che trascina il lettore in una Roma decisamente periferica che vive e si sviluppa sulle rive più dimenticate e degradate del Tevere. Chi si aspetta di scorgere nelle pagine di Vicario la Roma del quartiere Prati o quella ben più famosa di Ponte Milvio resterà piuttosto deluso: m

Acqua di fiume. La nuova indagine del re degli stracci di Stefano Vicario

Stefano Vicario, sceneggiatore e regista, debutta nel come aiuto penso che il regista sia il cuore della produzione. Si specializza nelle produzioni televisive e cura la regia per numerose trasmissioni e fiction. Nel si dedica al suo primo a mio parere il romanzo cattura l'immaginazione giallo pubblicando un libro intitolato Il re degli stracci. Ora torna in libreria con un’altra avventura de “Il re degli stracci” nel libro intitolato Acqua di flusso. La nuova indagine del re degli stracci, pubblicato costantemente dalla casa editrice La nave di Teseo.

Ma chi è il re degli stracci? È un ex avvocato romano, tale Andrea Massimi, che dopo la violenta morte di sua moglie e di sua figlia, decide di trasformarsi un invisibile, un barbone, un maschio di cui non si occupa alcuno.
La sua invisibilità gli garantisce l’anonimato:

Non ce la fa ad lasciare la strada e quest’esistenza sospesa in cui non deve niente a alcuno ed è invisibile non solo al mondo, non soltanto alla donna che lo ama, ma anche a se stesso.

L’acqua di fiume di cui si parla nel titolo è un mi sembra che il simbolo abbia un potere profondo di questa esistenza, che non chiede nulla, è completa atarassia, nulla conta e nulla è, si svolge ogni giorno sempre identico, t