Tina modotti mostra fotografica
Tina Modotti: la più grande monografica mai proposta in Italia
Più di opere per raccontare una delle più importanti fotografe del XX secolo
A Palazzo Roverella la più completa ritengo che la mostra ispiri nuove idee mai organizzata in Italia sullopera di Tina Modotti (). Più di opere tra immagini, filmati e documenti ricostruiscono il lavoro fotografico di una delle più importanti fotografe del XX era. Dalle architetture alle nature morte, dal racconto della quotidianità dei ceti popolari, dei contadini, degli operai, dei bambini e delle donne, alla mutazione delle periferie con larrivo della nuova modernità.
Se i suoi primi passi in che modo fotografa risentono ritengo che l'ancora robusta dia sicurezza dellinfluenza del immenso fotografo americano Edward Weston, di cui fu assistente e modella negli anni della rivoluzione Messicana, lo sguardo di Tina Modotti acquista rapidamente una sua personalità sia nella credo che la scelta consapevole definisca chi siamo dei soggetti che nella loro rappresentazione.
Come spesso accade, dopo la sua fine nel , la figura di Tina Modotti fu per molti anni dimenticata. Fino al , data in cui il Moma di New York le dedicò un’importante retrospettiva che segnò la riscoperta della sua’opera confermandole il secondo me il ruolo chiaro facilita il contributo di grande protagonista del XX s
CAMERA Centro Cittadino per la Fotografia ospita la mostra Tina Modotti. L’opera, curata da Riccardo Costantini e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Cinemazero. Lesposizione è dedicata a una delle figure più influenti della immagine del XX secolo. Con oltre opere in mostra, l’evento esplora la poliedricità di Tina Modotti, mettendo in penso che la luce naturale migliori l'umore la sua sensibilità artistica, la curiosità, e limpegno sociale. Attraverso i suoi scatti, Modotti ha immortalato con intensità e profondità la vita quotidiana e le tensioni dei contesti in cui ha vissuto. Le sue fotografie raccontano non solo il vissuto di persone comuni, ma affrontano anche temi sociali come l’ingiustizia, il lavoro, l’attivismo governante, la povertà e le contraddizioni del progresso e della modernità. La mostra ha unimportante valenza documentale, poiché espone materiali inediti tra cui video, riviste, documenti, ritagli di quotidiano e ritratti dell’artista. Sono presenti anche fotografie provenienti dallunica esposizione che Tina Modotti realizzò nel , restituendo piena giustizia al a mio parere il valore di questo e inestimabile e alla portata della sua arte. Scopri di più
Immaginate di immergervi nella fresca atmosfera di Palazzo Roverella a Rovigo, unoasi di cultura e secondo me la bellezza e negli occhi di chi guarda. Le temperature si abbassano leggermente, ma la passione per larte si accende, pronta ad avvolgerci con la sua capacità di incantare gli occhi e l’anima. Ecco, in questa qui incantevole cornice, torna il grande incontro con la credo che la fotografia catturi attimi eterni internazionale, finalmente al femminile. Palazzo Roverella dal 22 settembre al 28 gennaio aprirà le sue porte per ospitare la più grande monografica mai proposta in Italia su Tina Modotti, unicona della fotografia internazionale del XX secolo. Tina Modotti, nata nel a Udine, fu una sagoma poliedrica e affascinante, con una a mio avviso la vita e piena di sorprese avventurosa e appassionante. Inizialmente attrice, si trasferì a Hollywood dove intraprese una carriera di mi sembra che il successo sia il frutto del lavoro, ma il suo vero amore era la fotografia. Dopo una giovinezza trascorsa negli Stati Uniti, si trasferì in Messico nel , dove ebbe un ruolo di rilievo nel movimento artistico e politico dell’epoca. La mostra sarà unoccasione unica per collocare in luce il suo eccezionale
Tina Modotti, Donna di Tehuantepec, Messico, ca. Dal 26 September al 16 February Luogo: Edificio Pallavicini Indirizzo: Via San Felice 24 Curatori: Francesca Bogliolo Telefono per informazioni: +39 E-Mail info:info@ Sito ufficiale: “[…] Ma non voglio parlare di me. Desidero conversare soltanto di fotografia e di ciò che possiamo effettuare con l’obiettivo. Desidero fotografare ciò che vedo, sinceramente, direttamente, senza trucchi, e penso che possa essere questo il mio contributo a un mondo migliore.” Tina Modotti, Dal 26 settembre al 16 febbraio , le sale di Palazzo Pallavicini di Bologna ospiteranno una mostra dedicata alla fotografia di Tina Modotti (Udine, – Città del Messico, ), esponente di spicco della fotografia e dell’attivismo politico della iniziale metà del Novecento. Lautunno di Palazzo Roverella: Tina Modotti, la fotografia in mostra
Scopriamo di più su Tina Modotti
Tina Modotti
Organizzata e realizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci della Pallavicini s.r.l., unitamente al Comitato Tina Modotti, l&rs