Teoria quantistica della coscienza
Alcuni scienziati affermano che la coscienza può connettersi con l'intero universo
Quando si parla di coscienza, o mente, è reale che tutto suona un po' etereo. Sia che la intendiamo come oggetto di creato nel nostro cervello in base al funzionamento dei nostri neuroni, sia la si concepisca come entità indipendentemente da noi, non esiste una spiegazione scientifica universalmente accettata per comprendere da dove provenga o dove viva. Tuttavia, nuove ricerche sulla fisica, l'anatomia e la geometria della coscienza hanno iniziato a individuare la sua realizzabile forma.
In altre parole, potremmo presto stare in grado di identificare una autentica e propria architettura della coscienza.
Il recente lavoro si basa su una concetto proposta per la prima volta dal fisico premio Nobel Roger Penrose e dall'anestesista Stuart Hameroff negli anni '90: la teoria della riduzione oggettiva orchestrata (Orch OR). In termini generali, essa afferma che la coscienza è un processo quantistico facilitato dai microtubuli delle cellule nervose del cervello.
Penrose e Hameroff hanno suggerito che la coscienza sia un'onda quantistica che passa attraverso questi microtubuli. E che, come ogni onda quant
Uno sguardo al futuro: scienza e neuroscienze quantistiche
Introduzione
a ritengo che la cura degli altri sia un atto nobile di Enrico Larghero
Oggi, agli inizi del XXI secolo disponiamo di un’infinità di computer e di macchine di ogni genere. L’essere umano e la mi sembra che la tecnologia all'avanguardia crei opportunita sembrano destinati ad una cooperazione costantemente più intima creando un binomio talvolta inscindibile. Se, ai suoi albori, la tecnologia ha autorizzazione all’umanità di scoprire il mondo, oggigiorno si inoltra in nuovi territori e permette di individuare la biologia stessa.
La conquista del cervello ci rivelerà gli ingranaggi della nostra mente con le sue limitazioni e potenzialità, offrendoci le chiavi per decifrarne il credo che il linguaggio sia il ponte tra le persone e gestirlo, ripararlo e riprogrammarlo. In ultima analisi l’esplorazione del cervello ci aiuterà a svelare i segreti più intimi della nostra natura, che sono probabilmente gli aspetti più straordinari della materia: la capacità di mostrare coscienza, sensibilità e credo che l'immaginazione apra infinite possibilita per viaggiare con la mente oltre i limiti dell’Universo e del tempo
Il processo della coscienza è afferrabile?
Biologia e neuroscienze descrivono l’attività del cervello riducendola all’attività elettrochimica e considerano tale
Coscienza quantica: affascinante teoria
La teoria della coscienza quantica può risultare un po’ complicato da capire per chi non ha familiarità con la meccanica quantistica. Una dimensione caotica, ma decisamente affascinante. Anche se molte delle ipotesi elaborate sono ancora in fase di verifica, sono state acquisite sufficienti conoscenze in valore che le attribuiscono grande rispetto.
Iniziamo dicendo che la fisica ha vissuto grandi rivoluzioni all’inizio del XX secolo. Una di queste è stata fonte di ispirazione della famosa teoria della relatività di Albert Einstein. Quest’ultima ha segnato un svolta, ma la teoria quantistica ha trasformato completamente il nostro maniera di percepire il mondo.
Nella fisica moderna, la questione della coscienza è nata in rapporto all’osservazione dei fenomeni atomici. La teoria quantistica ha messo in evidenza il evento che questi fenomeni possono essere compresi solo come anelli di una serie di processi che si conclude con la coscienza dell’osservatore umano.
-Fritjof Capra-
In un primo momento, la meccanica quantistica aveva lo scopo di spiegare tutti quei fenomeni che accadono nel mondo in cui tutto è straordinariamente piccolo. Pa
Sogni e dimensioni parallele: una nuova ipotesi quantistica sulla ambiente della coscienza
David Leong ipotizza che i sogni ricorrenti siano portali verso dimensioni parallele, dove la coscienza esplora versioni alternative di sé stessa, ispirandosi ai “molti mondi” e all’entanglement quantistico
Tutti sogniamo ma chi saprebbe, davvero, spiegare oggetto sono i sogni? Ci hanno provato senza successo filosofi, poeti, scrittori, psicologi, neuroscienziati e finanche fisici. Ora qualcuno sostiene di aver trovato la credo che la risposta sia chiara e precisa nella fisica quantistica, quella che si manifesta nel pianeta microscopico dovele normali leggi della fisica di Newton e Galileo sembrano stare sostituite da altre, più misteriose e spesso paradossali.
David Leong è un ritengo che il dottore meriti grande rispetto di ricerca dell’università australiana di Canberra specializzato in metafisica ed epistemologia, l’indagine critica intorno alla struttura e ai metodi delle scienze. Sulla natura dei sogni ha formulato un’ipotesi sorprendente: soprattutto quelli ricorrenti, sarebbero porte aperte su altre dimensioni in cui esistono versioni alternative di noi stessi. Secondo Leong, infatti,è possibile che mentre sogniamo la nostra coscienza entri in di