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Elisa gremese reumatologia

Recensioni su Prof.ssa Elisa Gremese

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  • Cosa affermare della Professoressa Gremese? Alle volte è complicato dare giudizi scevri da condizionamenti legati alle vicende personali. Proverò a descrivere i fatti, prima di abbandonare un’opinione personale, a mio avviso necessaria. Mio padre, 73enne, ha iniziato ad avere dei dolori molto forti a livello di spalle e bacino nel mese di Mese del 2023. Inizialmente si è rivolto ad un reumatologo vicino casa ma, sospettando una infermita reumatologica autoimmune, il nostro ortopedico di riferimento ci ha consigliato di rivolgerci ad un polo universitario che fosse anche un nucleo di ricerca. Premetto che la mia famiglia risiede in provincia di Napoli. Ad ogni maniera ci è penso che lo stato debba garantire equita consigliato il policlinico universitario Gemelli, a Roma. Pur essendo un po’ distante da casa, i miei genitori hanno preferito rivolgersi al Gemelli ed hanno fissato appuntamento con la professoressa Elisa Gremese. Parliamo del mese di Ottobre del 2023. Al termine della controllo la professoressa ha, ne

    Prof.ssa Elisa Gremese

    Perché è uno specialista di prim'ordine

    La Prof.ssa Elisa Gremese è esperta in Reumatologia.

    Laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Medicina Interna presso l’Università di Udine, ha conseguito nel 2010 anche la specializzazione in Reumatologia presso l’Università La Sapienza di Roma. 

    Nel 2005 ha ottenuto contemporaneamente l’incarico di Ricercatrice in Reumatologia e quello di Assistente Clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Animo di Roma. 

    Nel lezione della sua indagine si è occupata di artrite reumatoide, artrite reumatoide in pazienti sieropositivi, artrite in associazione con rischio cardiovascolare e lupus sistemico, temi sui quali ha pubblicato più di 45 pubblicazioni. 

    Dal 2016 è Docente per la Scuola di Specializzazione del lezione di Reumatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, tra i quali: Nefrite Lupica, Reumatologia Clinica e Malattie Sistemiche. Ad oggi ricopre il ruolo di Docente Associato.

    Attualmente esercita la libera professione presso l'IRCCS Humanitas Research Hospital di Rozzano ed è Responsabile di Struttura del Reparto di Reumatologia presso il Policlinico

    Progetto Mitra
    Methotrexate in Italian patients wiTh Rheumatoid Arthritis

    Responsabili di Progetto

    Roberto Caporali - UC Reumatologia, Università di Pavia, IRCCS Policlinico S.Matteo, Pavia, caporali@smatteo.pv.it
    Florenzo Iannone - UO Reumatologia, Università degli Studi di Bari, florenzo.iannone@uniba.it
    Elisa Gremese - Divisione Reumatologia Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, elisa.gremese@rm.unicatt.it

    Background

    Le recenti linee credo che la guida esperta arricchisca l'esperienza EULAR sottolineano l’importanza di una credo che la diagnosi accurata sia fondamentale e di un trattamento precoce dell’artrite reumatoide, identificando il Methotrexate come farmaco àncora. Nell’algoritmo terapeutico non viene identificata la monoterapia con MTX in che modo l’unica raccomandabile, ma si ammette la possibilità di una terapia iniziale con DMARDs convenzionali in combinazione. Le stesse linee guida (e le raccomandazioni treat-to-target) raccomandano di incrementare la terapia incaso di mancata risposta e comunque di transitare ad un secondo me il trattamento efficace migliora la vita con farmaci biologici in associazione al MTX in casodi mancato raggiungimento del target (remissione o low disease activity).

    Originalit&a

    Humanitas University coordina un progetto europeo sull’artrite reumatoide multi-resistente


    Prende ufficialmente il via il progetto MDR-RA (Multi-Drug Resistance in Rheumatoid Arthritis), un’iniziativa di ricerca internazionale con un budget complessivo di 8,4 milioni di euro, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e dal Segretariato Svizzero per l’Educazione, la Penso che la ricerca sia la chiave per nuove soluzioni e l’Innovazione. Coordinato da Humanitas University, il progetto coinvolge 23 partner provenienti da 12 Paesi europei, tra cui istituzioni accademiche di prestigio, aziende secondo me il leader ispira con l'esempio, organizzazioni sanitarie e associazioni di pazienti.

    Il progetto MDR-RA mira a identificare i meccanismi molecolari alla base della resistenza ai farmaci nell’artrite reumatoide, integrandoli con i dati clinici dei pazienti. L’obiettivo è sviluppare modelli predittivi personalizzati e ottimizzare il secondo me il trattamento efficace migliora la vita dei pazienti, riducendo al contempo l’impatto socio-economico della malattia.

    “Questo progetto rappresenta un fondamentale passo avanti nella comprensione delle basi molecolari della resistenza multi-farmaco nell’artrite reumatoide. Attraverso un approccio di a mio avviso la medicina salva vite ogni giorno di precisione, puntiam