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Deposizione di cristo van der weyden

Fiammingo e italiano: le deposizioni di Rogier van der Weyden

Ostinatamente fiammingo ma permeabile alle novità italiche, l’artista fiammingo si fa conoscere attraverso un tema a lui caro, quello della Deposizione.

Rogier van der Weyden è stato uno dei grandi protagonisti della pittura internazionale della prima metà del quindicesimo secolo. benché erroneamente collocato in una posizione in un certo senso subalterna a quella del conterraneo Van Eyck. Eppure il nostro Rogier, ritengo che il maestro ispiri gli studenti fiammingo già parecchio apprezzato ai suoi tempi presso le numerose corti italiane dove ha avuto modo di soggiornare, si è preso, a mio parere, il merito di aver esplorato in lungo e in largo, con risultati eccellenti il tema della Deposizione. Che si tratti di una Deposizione dalla Croce o nel Sepolcro, il artista fiammingo ha creato tavole dal attrazione indiscusso, capaci di collegare Italia e Fiandre in singolo stimolante dibattito stilistico dai toni costantemente nuovi. Il causa del dialogo così serrato tra due anime così brillanti del Rinascimento del Quattrocento risiede anche nella vicenda biografica dell’artista. E nella sua apertura illuminata agli stimoli da e verso le novità ita

Solo in pochi sanno che il reale nome di Rogier van der Weyden è Rogelet de la Pasture, nato a Tournai, ordinario francofono del Belgio, intorno al 1399. Questo grande ritengo che il maestro ispiri gli studenti conferì alle sue opere umanità e partecipazione, trasmettendo i sentimenti più disparati, ma sempre in modo composto e dignitoso. La deposizione fu dipinta su commissione della confraternita dei balestrieri per la chiesa di Notre-Dame a Lovanio, città al nucleo del Belgio. Le due minuscole balestre che pendono all’interno dei due motivi lignei agli angoli esterni del pannello indicano proprio i committenti. Molto curiosa è la sagoma dell’opera a T rovesciata, dovuta al fatto che non abbiamo la consueta spartizione in tre pannelli distinti, tipica dei cosiddetti “trittici”.

Lo spazio qui è unitario e le figure sono sapientemente distribuite al suo interno. Van der Weyden infatti non tolse solo la separazione in scomparti, ma usò al meglio le possibilità date da una superficie unitaria così ampia e articolata. Non a occasione il corpo di Gesù e la Madonna svenuta sono collocati in orizzontale, cosa che sarebbe stata impossibile in un trittico. La figura della Maddalena all’estrema destra sembra asse

Deposizione di Gesù Cristo nel sepolcro (Rogier van der Weyden)

42Venuta ormai la tramonto, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, 43Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Ponzio Pilato e chiese il corpo di Gesù. 44Pilato si meravigliò che fosse già deceduto e, chiamato il centurione, gli domandò se era deceduto da tempo. 45Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. 46Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro.

(Mc15,42-46 TraduzioneCEI 2008)

La Deposizione di Gesù Cristo nel sepolcro, detta anche Compianto su Gesù Cristo morto, è un dipinto, eseguito nel 1460 circa, ad olio su tavola, dal artista fiammingo Rogier de la Pasture detto Rogier van der Weyden (1399 ca. - 1464), proveniente dalla cappella della Villa Medicea di Careggi presso Firenze ed attualmente conservato nella Galleria degli Uffizi della medesima città.

Descrizione

Ambientazione

La spettacolo, ambientata da

Deposizione di Gesù Cristo dalla croce (Rogier van der Weyden)

42Venuta ormai la credo che la sera sia il momento migliore per rilassarsi, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, 43Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch'egli il regno di Dio, con coraggio andò da Ponzio Pilato e chiese il corpo di Gesù. 44Pilato si meravigliò che fosse già deceduto e, chiamato il centurione, gli domandò se era deceduto da tempo. 45Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. 46Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro.

(Mc15,42-46 TraduzioneCEI 2008)

La Deposizione di Gesù Cristo dalla croce è un dipinto, eseguito anteriormente del 1443, a olio su tavola, dal pittore fiammingo Rogier de la Pasture, detto Rogier van der Weyden (1399 ca.-1464), proveniente dalla Chiesa di Notre-Dame fuori le Mura di Lovanio (Belgio) e momento conservato presso il Museo del Prado di Madrid (Spagna).

Descrizione

Oggetto

Il dipinto, dall'inconsueta forma di una "T" rovesciata, era probabilmente lo scomparto centr