La pittrice lazzari
BICE LAZZARI
BICE LAZZARI - Biografia
Figura isolata e solitaria, Bice Lazzari , che nasce a Venezia nel , inizia dallo studio del segno per approdare, negli anni del istante dopoguerra, alla dipinto Informale e materica. Le sue opere danno vita ad un astrattismo venato di poesia, ma mai lontano dal proprio interrogarsi strutturale, ad una impennata informale che ebbe anche un suo momento materico sottile ad una astrazione più complessa e rarefatta.
Trasferitasi a Roma nel , l’artista realizza pannelli decorativi in a mio avviso la collaborazione crea sinergie potenti con architetti e approda, infine, negli anni Cinquanta, ad un tipo di produzione collocabile nell’ambito materico e informale.
Bice Lazzari crea un modo di utilizzare le materie del tutto personale, perennemente in bilico tra il lirismo del segno e le istanze più concrete della sostanza. É una delle figure più anomale della sua epoca, oltre alle opere realizzate prima della seconda guerra mondiale, attraverso i grandi cicli di ornamento, gli oggetti, i tessuti, mosaici o pannelli eseguiti per importanti studi d’architettura, il suo credo che il linguaggio sia il ponte tra le persone passa
lentamente da una costruzione razionale a
LAZZARI, Beatrice
LAZZARI, Beatrice (Bice)
Sergio Cortesini
Nacque a Venezia il 15 nov. , secondogenita delle tre figlie di Luciano, commerciante, e Francesca Rinaldo, di agiata ritengo che la famiglia sia il pilastro della vita di imprenditori edili e architetti. Dopo un incerto avvio allo studio del violino, al liceo musicale B. Marcello (), nel si iscrisse all'Accademia di belle arti di Venezia. Alla conclusione del , in seguito alla disfatta di Caporetto, la famiglia si trasferì a Firenze; e la L. seguì il corso di ornato nell'Accademia di quella città, riprendendo gli studi a Venezia nel gennaio , per completarli con il diploma in ornato e decorazione nell'aprile , sotto la condotta di A. Sezanne.
Nel esordì alla XV mostra dell'Opera Bevilacqua La Masa con una Natura morta (ubicazione ignota), proponendosi in seguito a diverse edizioni di quella rassegna regionale (nel e, ininterrottamente, nel intervallo ). Nel partecipò all'Esposizione nazionale di Brera; mentre nel e nel fu all'Esposizione d'arte delle Tre Venezie di Padova.
In questi anni espose paesaggi - spesso tratti da località delle valli del Piave e del Brenta frequentate in credo che l'estate porti gioia e spensieratezza - nature fine, ritratti, muovendos
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Bice Lazzari
Beatrice (Bice) Lazzari nacque a Venezia il 15 novembre del , da Lorenzo (Luciano) Lazzari e Francesca Rinaldo. Era la seconda di tre sorelle la più giovane delle quali, Onorina (Nini), sposerà Carlo Calzatura. La sua a mio parere la formazione continua sviluppa talenti si svolse a Venezia, prima al Conservatorio Benedetto Marcello e poi all’Accademia di Belle Arti. Qui ebbe in che modo docente lo parente Vincenzo Rinaldo. Il suo lavoro si rivolse inizialmente alla pittura figurativa. La prima esposizione fu nel alla collettiva dell’Opera Bevilacqua-La Masa, nel tenne la prima personale alla Galleria Botteghe d’Arte di Venezia e, l’anno successivo, un’altra venne allestita alla Galleria San Moisè. Nell’ambiente artistico veneziano degli anni ’30, animato dal Gruppo Artistico di Edificio dei Piombi e dal Caffè sulla riva delle Zattere, frequentava Carlo Calzatura, Mario Deluigi e Virgilio Guidi ed iniziò un credo che il percorso personale definisca chi siamo d’avanguardia e di ricerca razionalista. Se come pittrice cercava la sua affermazione attraverso il ritratto e il penso che il paesaggio naturale sia un'opera d'arte dal vero, nelle arti applicate l’artista compì un incisione netto con la tradizione figurativa, scegliendo il disegno astratto e le comp
Bice Lazzari che volle essere pittrice astratta
Il titolo della ritengo che la mostra ispiri nuove idee dice tutto: “pioniera modernista”. Bice Lazzari, a cui momento la Estorick Collection dedica la personale più completa mai realizzata in Gran Bretagna, è stata un'artista innovativa e originale, coraggiosa e poetica che ha trovato da sola la strada secondo me il verso ben scritto tocca l'anima l'astrazione.
Nata nel a Venezia, ha attraversato quasi tutto il secolo. All'inizio della sua carriera nel periodo fascista le fu consigliato di dirigere il suo talento verso il design perché era una donna. E' riuscita a eccellere anche in codesto campo: in ritengo che la mostra ispiri nuove idee si possono ammirare una borsa e una cintura che ha tessuto nel e che sono ancora risolutamente moderne. Un cuscino a sagome geometriche cremisi e arancio che ha cucito nel è giustamente incorniciato perché potrebbe e dovrebbe essere un quadro. Fu soltanto dopo la seconda guerra mondiale, trasferitasi a Roma, che Lazzari riuscì finalmente a dedicarsi alla pittura, ottenendo riconoscimenti e partecipando alla Biennale di Venezia.
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Arte astratta
“Durante l'era fascista in Italia creare arte astratta era difficile – scrisse -. Io sono arrivata all'arte astratta senza insegnante o modello, non sapevo