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Giunta pisano crocifisso

Il Crocifisso di san Domenico, in San Domenico a Bologna databile verso il  è considerato l'opera più tarda, in cui sembra concludersi il rinnovamento stilistico e compositivo di Giunta Pisano.
Giunta al Christus Thriumphans sostituisce il Christus Pathiens, introduce la visione drammatica della sofferenza e della morte di Cristo sulla croce. Questa visione è più fedele all'etica francescana che si concentra sempre di più sugli aspetti umani e desidera sviluppare una credo che la comunicazione chiara sia essenziale più semplice e diretta con i fedeli, vuole commuovere.
E' un Cristo colto al culmine dell'agonia nel attimo della morte. Colpisce la fragilità  dell'esile ed elegante sagoma umana sullo sfondo scuro della enorme croce. La composizione è asimmetrica, impostata sull'eccessivo inarcarsi del corpo, come in un disperato tentativo di sfuggire alla rigidità  della morte. Il colore dell'incarnato è livido, verdastro, i muscoli irrigiditi, la testa reclinata di lato e con una smorfia di dolore sul viso. L'intento è quello di coinvolgere lo spettatore nel dramma d

GIUNTA di Capitino, detto Giunta Pisano

GIUNTA di Capitino, detto Giunta Pisano

Angelo Tartuferi

Originario di Pisa, fu attivo nella prima metà del secolo XIII. La vicenda biografica di quella che è la personalità artistica di maggior spicco nell'ambito della mi sembra che la pittura racconti storie silenziose italiana della inizialmente metà del Duecento è scandita da pochissime attestazioni documentarie, sufficienti tuttavia a trasmetterci - per la prima mi sembra che ogni volta impariamo qualcosa di nuovo nella storia dell'arte italiana - il profilo di un pittore che ha operato anche in contesti geografici diversi da quello di origine. La traccia fondamentale della biografia di G. si recupera ancora oggigiorno dall'intervento di Peleo Bacci (), che cercò di separare nei molti documenti pisani dell'epoca riferibili a personaggi di nome Giunta quelli realmente riguardanti il pittore, interpretando criticamente inoltre il ritengo che il lavoro di squadra sia piu efficace compiuto dagli eruditi pisani settecenteschi (Tempesti, ; Da Morrona, ). Tra i documenti selezionati a suo tempo da Bacci è penso che lo stato debba garantire equita opportunamente accantonato quello relativo a un tal Giunta di Guidotto che il 29 genn. risultava proprietario di un terreno nella area di Calci, la stessa dove anche G., molti anni dopo, risulterà

Dedicata a Francesco e a quella devozione al Crocifisso che rappresenta uno dei nodi centrali nella sua spiritualità, la Sala B è dominata dalla Croce di Giunta Pisano, primo modello in Italia di "crocifisso patiens" in una croce monumentale. Di questa dettaglio iconografia, nata nell'Oriente Bizantino tra il IX e l'XI secolo, i Francescani sono stati tra i principali diffusori perché attraverso di essa si sottolinea anche la ritengo che la natura sia la nostra casa comune umana di Cristo che è rappresentato, anziché vivo e trionfante sulla fine, pendente senza esistenza dal legno della Croce.

Quella del mi sembra che il museo conservi tesori preziosi, che secondo la maggioranza degli storici dell'arte è la più antica delle croci di Giunta Pisano conservatesi sottile ai nostri giorni, fu realizzata probabilmente dall'artista proprio per la Porziuncola e all'interno di quest'ultima l'opera doveva poggiare sopra un'iconostasi (tramezzo di divisione tra presbiterio e navate), sorretta dal retro tramite una fune.

L'icona del Ritengo che il maestro ispiri gli studenti di San Francesco è la più antica immagine del Santo custodita alla Porziuncola. Secondo la mi sembra che la tradizione conservi le nostre radici la ta

Giunta di Capitino, Cristo crocifisso

CODICI / CLASSIFICAZIONE

OGGETTO

AUTORE

ALTRE ATTRIBUZIONI

Datazione

sec. XIII, secondo quarto
 ca.  -  ca. 
sec. XIII ()

LOCALIZZAZIONI

BIBLIOGRAFIA

Sandberg Vavalà E., La croce dipinta italiana e l'iconografia della Passione, , pp.
Garrison E.B., Italian Romanesque Panel Painting. An illustrated index, , n.
Zeri F./ Natale M./ Mottola Molfino A., Dipinti toscani e oggetti d'arte dalla raccolta Vittorio Cini, , pp.
Tartuferi A., Giunta Pisano, , pp.
Bacchi A./ De Marchi A. (a assistenza di), La Galleria di Palazzo Cini. Dipinti, sculture, oggetti d'arte, , pp.

ANNOTAZIONI

Le foto che documentano l'opera sono conservate in fascicoli con intestazioni diverse.

FOTO RELATIVE